Borse avanti, ma con il freno

New York aspetta l’esito della riunione della Fed e studia i dati macro. L’Europa si preoccupa per la crisi in Iraq, ma chiude in territorio positivo. Milano segna +0,09%. Salgono le banche. Debole Impregilo. 

Marco Caprotti 17/06/2014 | 17:46
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Wall Street sta viaggiando in territorio positivo dopo una partenza con il segno meno. Gli operatori studiano i dati macro usciti oggi, come il calo più ampio delle attese dell’avvio di nuovi cantieri a maggio e l’indice dei prezzi al consumo cresciuto il mese scorso più delle stime. Nel frattempo, c’è attesa per l’esito della riunione di due giorni della Federal Reserve iniziata oggi.

Le tensioni in Iraq sembrano preoccupare di meno, almeno guardando l’andamento del petrolio. I future con scadenza luglio del greggio cedono lo 0,23% a 106,62 dollari al barile. Il contratto di agosto dell’oro, considerato un bene rifugio nei momenti d’incertezza, è indietreggiato 14.265 dollari l’oncia.

Europa positiva
Nel Vecchio continente, seduta positiva, anche se con accenni di nervosismo, per le Borse di Eurolandia. Da questa parte dell’Atlantico la situazione irachena ha destato qualche preoccupazione in più, poi sedata dalla ripresa di New York.

A Milano, dove l’indice Ftse/Mib ha segnato +0,09%, seduta positiva per il comparto bancario. Giornata negativa per Impregilo in attesa dell'imminente operazione di collocamento di azioni ordinarie, destinata a investitori istituzionali. Un’operazione deliberata ieri che ha l’obiettivo, secondo le intenzioni del management, di ampliare il flottante dall’attuale 10% circa al 40%, di migliorare la liquidità e di rafforzare ulteriormente la struttura del capitale del general contractor. Giù Telecom che ha sofferto ancora per l’annunciato scioglimento del patto della società di controllo Telco. 

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Marco Caprotti

Marco Caprotti  è Giornalista di Morningstar in Italia.

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