Seduta negativa per le Borse europee. Una giornata già condizionata dal segno meno è stata peggiorata dall’apertura di New York. Milano, dove l’indice Ftse/Mib ha registrato -1,84%, è scesa anche sotto la soglia dei 21mila punti per la prima volta dal 30 settembre. Sono andati male soprattutto i titoli finanziari. Dopo un andamento positivo per buona parte della mattinata ha cambiato senso di marcia Telecom, mentre sale la tensione in vista dell'assemblea del 15 dicembre per la quale è attesa un’affluenza record. Cnh Industrial resiste al nuovo scivolone di Piazza Affari grazie alle valutazioni di Mediobanca Securities.
Si avvicina la stretta Usa
L’avvio degli scambi a Wall è stato caratterizzato ancora una volta dalle vendite sul settore petrolifero. L'azionario americano si appresta ad archiviare una settimana con discese dell'1,5% per il Dow Jones e dell'1,8% per l'S&P 500 e per il Nasdaq.
Da venerdì scorso, quando l'Opec ha deciso di lasciare invariata la produzione, il greggio ha perso quasi il 9%. Il quadro macroeconomico odierno non basta a sostenere i listini: le vendite al dettaglio a novembre hanno messo a segno l'incremento maggiore dallo scorso luglio e i prezzi alla produzione il mese scorso sono saliti al passo più rapido da giugno. I due dati confermano l'approccio della Federal Reserve, pronta ad alzare i tassi di interesse nella riunione della settimana prossima.
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