Le azioni statunitensi hanno subito un brusco calo venerdì 21 febbraio, chiudendo la settimana in ribasso dell'1,9%. I titoli del settore dei beni di consumo ciclici hanno guidato il ribasso scendendo del 4%, trascinati dalle vendite pesanti su Tesla TSLA e Amazon AMZN, pari a oltre il 5%. I commentatori che hanno cercato di spiegare questo calo si sono orientati verso la debolezza dei dati del settore immobiliare e del sentiment dei consumatori. Tuttavia, la mancanza di movimenti sostanziali nei rendimenti dei Treasury o nelle aspettative sui tassi d’interesse (come indicato da CME FedWatch) suggerisce pochi cambiamenti fondamentali. Di conseguenza, i movimenti della scorsa settimana possono essere meglio spiegati come un mutamento del sentiment del mercato che ha indotto una rotazione dai titoli costosi a quelli economici.
Questa visione è supportata dal trend dei mercati al di fuori degli Stati Uniti, con il Mercati sviluppati ex-USA (-0,2%) e gli indici sui Mercati emergenti (+2%) che hanno fatto meglio la scorsa settimana. Da inizio anno, mercati precedentemente poco amati come UK (in crescita del 5,7%), Cina (+16,1%) e Germania (+11,9%) sono stati particolarmente forti in valuta locale, nonostante le crescenti tensioni geopolitiche. Questo ci ricorda di evitare di collegare i rendimenti dei mercati agli eventi e alle prospettive politiche.
Il quadro è più sfumato se si confrontano i titoli a piccola e grande capitalizzazione. Le società americane di piccole dimensioni sono rimaste sfavorite (con un calo del 3,2% la scorsa settimana). Tuttavia, scavando più a fondo, si notano ulteriori segnali di rotazione, in quanto i titoli Small Value (in calo del 2,6%) sono diminuiti meno di quelli Small Growth (in calo del 4,4%), riducendo il divario tra loro.
Se questa rotazione dovesse continuare, i rendimenti dei titoli potrebbero diventare negativi, almeno nel breve periodo. Come dovrebbero reagire gli investitori? Ecco tre consigli:
- Mantenere una mente aperta quando si fanno previsioni: Sebbene le valutazioni rappresentino una ragione fondamentale dell’attuale rotazione, i mercati sono intrinsecamente imprevedibili. Mantenete una mente aperta su tutti i possibili risultati.
- Non vendere troppo presto: Spesso i movimenti dei prezzi hanno un aspetto “auto-rinforzante” e i fondamentali possono seguirli. Di conseguenza, le stime del fair value dei titoli costosi possono diminuire nel tempo, mentre quelle dei titoli più economici possono aumentare. Uscire prematuramente dalle posizioni può significare perdere i recuperi strutturali.
- Rimanere concentrati sul lungo termine: Evitate di cercare di negoziare la volatilità a breve termine, perché ciò vi espone a errori comportamentali che possono danneggiare i rendimenti. Jeff Ptak ha scritto di recente un articolo sugli Etf a leva, sottolineando quanto possa essere complicato il timing.
L'autore o gli autori non possiedono posizioni nei titoli menzionati in questo articolo. Leggi la policy editoriale di Morningstar.
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