Il governo statunitense ha imposto una tariffa del 20% sulle merci europee, facendo crollare i mercati azionari. Le azioni dei fornitori europei di apparecchiature elettriche sono arrivati a perdere anche il 5% giovedì 3 aprile. È importante notare che l’accordo tra Stati Uniti, Messico e Canada (USMCA), firmato dal presidente Donald Trump durante il suo primo mandato, rimane intatto.
Gli standard elettrici variano da un continente all’altro, il che fa sì che i fornitori di apparecchiature elettriche adottino un modello commerciale locale. ABB ABBN e Schneider Electric SU, che generano il 25% e il 28% dei ricavi negli Stati Uniti, producono e si riforniscono di quasi il 90% dei loro componenti in Nord America.
- Il Messico è un fornitore delle attività statunitensi ed è incluso nella cifra del 90%, ma poiché l’USMCA rimane intatto, l’impatto delle ultime tariffe non è significativo.
- Legrand LR sarà la più colpita dalle tariffe statunitensi, poiché il 45% del costo dei beni venduti negli Stati Uniti è importato. Tuttavia, i fornitori di apparecchiature elettriche sono storicamente riusciti a trasferire i prezzi più alti ai clienti.
Stima del fair value: Manteniamo invariate le nostre stime di fair value per Schneider Electric, che ha un economic moat wide (ampio) a 236 euro, ABB (wide moat) a 45,50 franchi, Siemens (wide moat) a 212 euro e Legrand (narrow moat) a 94 euro.
Le tariffe annunciate il 2 aprile non incideranno in modo significativo sulla redditività di queste attività. Nel frattempo, i fornitori di apparecchiature elettriche beneficiano anche di fattori di crescita secolari, come la modernizzazione delle reti e gli investimenti nell’intelligenza artificiale, che probabilmente resisteranno all’incertezza macroeconomica di breve termine.
Schneider rimane la nostra migliore idea di investimento nel settore, grazie alla sua favorevole esposizione al mercato finale e a diversi temi di crescita; a nostro avviso è attualmente sottovalutata del 14%. ABB, Legrand e Siemens sono valutate in modo equo.
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