Editor's Note: Questa analisi è stata pubblicata originariamente come nota azionaria da Morningstar Equity Research.
Il 2 aprile il Presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha annunciato dazi ad ampio raggio che hanno colpito numerosi Paesi in tutto il mondo. I titoli tecnologici hanno subito forti sell off, in particolare quelli con esposizione all’hardware.
Le catene di fornitura di hardware tecnologico sono globali e spesso concentrate in Asia. L’aumento dei costi di queste catene di fornitura comporterà problemi immediati per i fornitori di hardware, a causa della riduzione dei margini, della domanda o di una combinazione di entrambi.
Le catene di fornitura di hardware sono concentrate in Asia, in particolare in Cina (34% di aliquota tariffaria aggiuntiva), Taiwan (32%), Corea del Sud (25%), Giappone (24%), Singapore (10%), Malesia (24%), Thailandia (36%) e Filippine (17%).
Sebbene le supply chain siano globali e abbiano una certa flessibilità, con l’attuale regime tariffario ci sono poche alternative se non tornare a produrre negli Stati Uniti. Riteniamo altamente improbabile il reshoring nel breve termine e, anche se si verificasse, sarebbe estremamente costoso e inflazionistico.
In base all’attuale ordine esecutivo, i semiconduttori sono esenti e solo i beni durevoli sono sottoposti a tariffe, il che significa che i servizi sono implicitamente esenti. I servizi riguardano ampie fasce del settore tecnologico, tra cui software, consulenza e servizi informatici.
Stime del fair value: Per il momento manteniamo le nostre stime di fair value e i nostri Uncertainty Rating per la maggior parte dei settori tecnologici, ma vediamo un aumento dell’incertezza e dei rischi al ribasso, a seconda di quanto a lungo rimarranno le tariffe, se saranno attenuate e quali ritorsioni sceglieranno altri Paesi.
I dazi danneggeranno le catene di fornitura dell’hardware e per questo motivo riteniamo che i nomi dell’hardware siano i più esposti. I nomi dell’hardware con un’esposizione ciclica al mercato finale si trovano nella posizione peggiore, come ad esempio i settori auto e industriale.
Sebbene i servizi siano attualmente esenti, vediamo un aumento del rischio di ritorsioni da parte di altri Paesi che potrebbero cercare di colpire specificamente i servizi, dato che gli Stati Uniti sono un esportatore netto.
L'autore o gli autori non possiedono posizioni nei titoli menzionati in questo articolo. Leggi la policy editoriale di Morningstar.
Le informazioni contenute in questo articolo sono esclusivamente a fini educativi e informativi. Non hanno l’obiettivo, né possono essere considerate un invito o incentivo a comprare o vendere un titolo o uno strumento finanziario. Non possono, inoltre, essere viste come una comunicazione che ha lo scopo di persuadere o incitare il lettore a comprare o vendere i titoli citati. I commenti forniti sono l’opinione dell’autore e non devono essere considerati delle raccomandazioni personalizzate. Le informazioni contenute nell’articolo non devono essere utilizzate come la sola fonte per prendere decisioni di investimento.