L’opinione degli investitori
Le attese per il settore immobiliare non sono positive per via del calo di interesse del comparto degli immobili per uffici. In molte città c’è un eccesso di offerta
di immobili commerciali, dovuto da un lato all’aumento dell’offerta, dall’altro a calo della domanda. Negli Usa il tasso di inutilizzazione degli uffici è salito, nel terzo trimestre, dal 12% al 16% e la media degli affitti è calata dell’1,6% nel terzo trimestre.
In molti si aspettano che il 2003 sarà un altro anno debole per il mercato degli uffici, ma le società sono meglio capitalizzate oggi che negli anni passati, con la conseguenza che il calo corrente dell’attività non causerà problemi gravi nel tener fede ai propri debiti da parte di queste società.
Per il mercato residenziale le prospettive sono meno negative. Il tasso di inutilizzazione negli Usa è del 5,8% in crescita rispetto al 3,8% dell’anno scorso, ma gli affitti sono leggermente aumentati nel terzo trimestre.
Le prospettive
Le valutazioni sono scese nell’ultimo anno per molti settori. Le valutazioni per l’immobiliare, con un rapporto prezzo/utile pari a 25, sono comunque alte.
Le prospettive sono diverse in base alla città, al quartiere e all’edificio su cui insiste l’attività delle diverse società. In generale, però, i rendimenti per gli immobili sono legati all’andamento dell’economia e quello di cui il settore ha bisogno ora è il segnale della ripresa economica.
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